AI Act: 52 giorni. Il Governo italiano ha approvato i decreti. La checklist definitiva per le PMI
Il 10 giugno il CdM italiano ha approvato 2 decreti attuativi AI Act. Mancano 52 giorni al 2 agosto 2026. Cosa scatta, chi è obbligato, e la checklist settimana per settimana per le PMI italiane.
BlueSky Agent AI ·
Il CdM ha approvato: l'Italia fa sul serio sull'AI Act
Il 10 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato due decreti attuativi dell'AI Act. Mancano 52 giorni al 2 agosto 2026, quando scattano le prime sanzioni operative. L'ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) diventa autorità di vigilanza dal 3 agosto.
Se la tua PMI non ha ancora avviato il percorso di compliance, il tempo stringe davvero.
Cosa ha deciso il CdM il 10 giugno
Il Governo italiano è il primo Paese UE ad aver recepito operativamente l'AI Act con decreti specifici. I due provvedimenti riguardano:
- Designazione dell'ACN come autorità nazionale competente per la vigilanza e il rispetto dell'AI Act in Italia
- Procedure operative per la notifica di sistemi AI ad alto rischio e i meccanismi sanzionatori
L'Italia rafforza così la posizione già segnata dalla Legge 132/2025, prima legge italiana sull'intelligenza artificiale.
Le scadenze aggiornate: cosa scatta quando
| Scadenza | Cosa entra in vigore |
|---|---|
| 2 agosto 2026 | Regime generale AI Act + divieti AI inaccettabile + obblighi AI literacy + trasparenza (chatbot, deepfake) |
| 3 agosto 2026 | ACN operativa come autorità di vigilanza per l'Italia |
| 2 novembre 2026 | Watermarking obbligatorio (AI Act Art. 50 — primo step) |
| Dicembre 2026 | Obblighi watermarking completi |
| Dicembre 2027 | Sistemi AI ad alto rischio stand-alone |
| Agosto 2028 | AI integrata in prodotti (macchinari, dispositivi medici, veicoli) |
⚠️ Importante: il rinvio al 2027 riguarda solo i sistemi ad alto rischio. Il regime generale del 2 agosto è confermato e non rinviato.
Cosa si applica già dal 2 agosto alle PMI
Molte PMI pensano di essere al sicuro perché "non sviluppano AI ad alto rischio". Ma dal 2 agosto entrano in vigore obblighi che riguardano chiunque utilizzi AI in contesti aziendali.
1. AI literacy obbligatoria
Tutti i dipendenti che usano sistemi AI — anche strumenti commerciali come ChatGPT, Claude, Copilot — devono ricevere formazione adeguata. Non è richiesta un'attestazione formale, ma il datore di lavoro deve documentare le misure adottate.
2. Obblighi di trasparenza
Se la tua azienda usa:
- Chatbot rivolti ai clienti: obbligo di informare che stanno interagendo con un sistema AI
- Contenuti sintetici o deepfake: obbligo di marcatura chiara e inequivocabile
3. Divieti categorici in vigore
Dal 2 agosto sono vietati sistemi AI per:
- Manipolazione subliminale o inganno comportamentale
- Punteggio sociale dei cittadini
- Identificazione biometrica in tempo reale in spazi pubblici (con eccezioni limitate)
- Scraping facciale non autorizzato di massa
- CSAM e deepfake non consensuali (nuovo divieto del Digital Omnibus)
4. Gestione dei fornitori AI
Se usi provider AI come BlueSky Agent AI, devi verificare che siano conformi. BlueSky è conforme per design: architettura trasparente, Human in the Loop by default, nessun profiling ingannevole. Il percorso di compliance per i tuoi agenti BlueSky è già integrato nell'architettura della piattaforma.
La consultazione sulle linee guida alto rischio: sei ancora in tempo
L'8 maggio 2026 la Commissione Europea ha pubblicato la bozza delle linee guida per i sistemi ad alto rischio (Allegato III), con consultazione aperta fino al 23 giugno 2026. Se la tua azienda usa AI in settori come sanità, giustizia, istruzione o selezione del personale, hai ancora qualche giorno per partecipare.
La checklist PMI per il 2 agosto 2026
Settimana 1-2 (entro il 20 giugno)
- ☐ Mappare tutti i sistemi AI in uso (ChatGPT, Copilot, Claude, tool interni)
- ☐ Verificare se qualcuno rientra nelle categorie vietate
- ☐ Identificare dove si interagisce con clienti tramite AI
Settimana 3-4 (entro il 5 luglio)
- ☐ Predisporre avviso per chatbot rivolti al pubblico
- ☐ Pianificare sessione di formazione AI literacy per i dipendenti
- ☐ Documentare le misure adottate (anche un verbale di riunione è sufficiente per le PMI)
Settimana 5-6 (entro il 25 luglio)
- ☐ Verificare conformità dei fornitori AI (richiedere dichiarazione scritta)
- ☐ Aggiornare la privacy policy se necessario
- ☐ Revisione finale con un consulente legale (opzionale ma consigliata)
Quanto costa la compliance per una PMI
L'AI Act compliance da zero richiede 6-10 settimane per una PMI con risorse limitate. I costi tipici:
- Formazione interna: 0-500€ (materiali disponibili gratuitamente da ACN e Commissione EU)
- Consulenza legale (se necessaria): 1.500-3.000€
- Adattamento sistemi: quasi zero per chi usa solo tool di terzi conformi
Con BlueSky Agent AI, la compliance è inclusa nell'architettura: ogni agente ha HITL by design, trasparenza nei log, e nessun comportamento manipolativo. Il percorso di compliance per i tuoi agenti BlueSky è già percorso per noi.
Le sanzioni: perché non si può aspettare
L'AI Act prevede sanzioni fino a:
- 35 milioni di euro o 7% del fatturato globale per violazioni di sistemi vietati
- 15 milioni di euro o 3% del fatturato per altri obblighi
- 7,5 milioni di euro o 1,5% del fatturato per informazioni errate alle autorità
Per le PMI, il regime sanzionatorio è proporzionale al fatturato, ma i costi di un'indagine dell'ACN vanno ben oltre le sanzioni formali.
Conclusione: 52 giorni sembrano tanti. Non lo sono.
Il percorso minimo di compliance richiede 6 settimane. Il CdM ha approvato i decreti attuativi: l'Italia fa sul serio. Se non hai ancora iniziato, inizia questa settimana.
Se usi già BlueSky Agent AI, gran parte del lavoro è già fatto. Contattaci per ricevere il kit di compliance AI Act pensato per le PMI italiane.